Un incontro d’estate, uno sguardo tra amici e la sensazione che tutto possa cominciare in un istante. “Proprio amore” parte da un’immagine dal sapore cinematografico e la trasporta in un arrangiamento swing che guarda agli anni Ottanta con nostalgia, senza rinunciare alla cura esecutiva.
Una scena sentimentale costruita con pochi dettagli
Il racconto mette al centro l’arrivo improvviso di un amore. Sole, mare e compagnia diventano la cornice di una scintilla immediata. La scrittura non complica la trama: lascia che siano le voci e l’atmosfera a suggerire ciò che accade prima e dopo quel momento.
Questa scelta rende il brano riconoscibile e lo collega alla tradizione della canzone melodica, dove una situazione quotidiana può diventare il punto di accesso a un sentimento universale.
Le voci di Giulia Maggio e Michele Antonetti
Giulia Maggio porta una formazione lirica maturata in ruoli come Violetta, Lucia e Gilda e in attività concertistiche internazionali. Michele Antonetti, conosciuto artisticamente anche come Michael Over, possiede una vocalità di basso cantabile e un repertorio che attraversa opera, musica sacra, barocco e liederistica.
Nell’incontro tra le due voci, le competenze classiche vengono messe al servizio di una scrittura più leggera. L’interpretazione evita l’eccesso virtuosistico e conserva il tono confidenziale richiesto dalla storia.
L’arrangiamento e i musicisti
Stefano Capasso firma l’arrangiamento, sostenuto da Francesco Magistro al pianoforte, Luciano Pannese al basso e Luigi Capasso alla batteria. La formazione costruisce un suono elegante, con riferimenti swing e jazz capaci di dare movimento senza appesantire la melodia.
“Proprio amore” appartiene all’album “My Swing”, un progetto che riunisce composizioni nate in periodi differenti. Nel repertorio compaiono “Gilda”, ispirata a Rita Hayworth, “Velata magia”, “Night’s love”, “Nothing more”, “Non ti dico no” e “Sette giorni”, oltre a brani pensati per la voce di Antonetti.
Michele Maggio, autore tra musica e racconto
Nato a Molfetta nel 1961, Michele Maggio ha affiancato alla professione di farmacista una lunga attività di scrittura. Nel suo percorso figurano musica leggera, canti sacri e natalizi, brani per bambini, ninne nanne, racconti e l’operetta “La sposa dubbiosa”. “My Swing” porta questa produzione dentro un progetto discografico unitario.
Il fascino di una canzone fuori dal tempo
Il punto di forza di “Proprio amore” è la coerenza dell’atmosfera. Il brano non tenta di imitare il presente: sceglie un’eleganza rétro e la rende accessibile attraverso due interpreti abituati a lavorare sulla qualità della voce. Il video collocato al termine dell’articolo completa la scena estiva e sentimentale evocata dalla canzone.




